La dettagliata analisi di Vojvoda sul futuro dei campionati nazionali (post di lunedì scorso) mi ha dato lo spunto per un nuovo pezzo. Personalmente ritengo che l'idea di fondere due o più tornei, per quanto in molti casi logica, vada a scontrarsi con gli inevitabili campanilismi. Ad esempio, una Baltic League con squadre lituane, lettoni o estoni sarebbe logica, ma vuoi mettere la soddisfazione per un estone di vincere il proprio campionato nazionale? Un torneo simile, così come la Royal League per i Paesi scandinavi, a mio parere può reggere solo come campionato parallelo alle singole leghe nazionali, magari snellite nel calendario. Anche se un maxi-campionato scandinavo potrebbe essere in grado di guadagnare interesse anche all'estero, oltretutto cadendo in estate, quando cioè i tornei occidentali sono in pausa.
Sull'ex Jugoslavia ho una mia idea precisa: forse i tempi non sono ancora maturi per rimettere contro croati e serbi, quindi i tornei statali separati per il momento vanno benissimo, anche se l'esempio del basket con la Adriatic League (ma anche lì si tratta di un torneo parallelo) sembra dare risultati positivi. Probabilmente l'unico maxi-campionato realmente fattibile, e non a caso ventilato ormai da parecchi anni, riguarda Olanda e Belgio. Meriterebbe di essere fatto solo per il nome, che è geniale (Beneliga), ma il mio modestissimo favore al progetto si ferma a questo punto. Un torneo di 18 squadre, di cui 10/11 olandesi, 6/7 belghe e magari un Lussemburgo à la Monaco (anche se non cancellerei il campionato del Granducato) sarebbe di sicuro interesse, ma penalizzerebbe troppo una Eredivisie che negli ultimi anni ha sorpassato e lasciato a due giri una Jupiler League ormai poco credibile, tra fallimenti, fusioni, scandali e un generale crollo di competitività. Non a caso le maggiori resistenze arrivano dall'Olanda, e mi trovano d'accordo: non baratterei la presenza di un Anderlecht o di un Club Brugge (le due più presentabili) con l'anima naif di Heracles ed Excelsior, tanto per fare due nomi. Ma finchè il prodotto-Eredivisie continuerà a marciare bene come in questi ultimi anni, la Beneliga resterà un fantaprogetto come tanti. Magari solo un po' più fattibile.
Ps guardndo un po' il calcio russo su Sky ho rafforzato una mia convinzione. Per far decollare definitivamente la Premier-Liga, l'unica soluzione sarebbe il metodo all'Argentina: due campionati di apertura e chiusura (chissà come si dice in russo), e giro di boa in mezzo all'estate...
mercoledì, luglio 09, 2008
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17 commenti:
Federico, vorrei farti una domanda che esula dagli argomenti trattati in questo articolo:l'Inter fa bene a dannarsi l'anima per prendere Lampard?Il talento del campione non si discute,ma pagare 10 mln di euro al Chelsea, se non di più, e uno stipendio da 9 mln annui mi sembra troppo per uno che comunque sia ha la sua età.
Io personalmente lascierei perdere sia Lampard che Mancini e cercherei Robben.
Pienamente d'accordo Federico. Al livello attuale, da una Beneliga il movimento calcistico olandese avrebbe solo da perdere. La squadra campione di Belgio, lo Standard Liegi, dubito riuscirebbe a fare meglio di un settimo-ottavo posto in Eredivisie
Sarebbe una cosa positiva, perché permetterebbe di raggruppare le migliori squadre ed i talenti (che ci sono sempre) avrebbero modo di mettersi in luce più facilmente, ma le menti del calcio (penso a platini, blatter) non sono così "dinamiche" (usando un eufemismo) per poter pensare cose simili e non sono nemmeno sufficientemente competenti per disciplinare od organizzare una cosa del genere
Vogliono il blocco degli stranieri (Blatter essendo svizzero non sa cosa sia l'unione europea) figuriamoci se pensano a fusioni tra campionato, solo pensare ad una idea simile fonderebbe i microcefali di blatter e platini
Ciao Federico... Il quotidiano spagnolo As riporta l'indiscrezione di un possibile ingaggio di Ronaldo da parte del PSV, che sarebbe un ritorno.
Cosa c'è di vero, per te? E soprattutto, pensi che ne avrebbero bisogno?
Io sono d'accordo con te, sono contrario a fusioni tra club, a maggior ragione lo sono a quelle tra campionati.
Il tema da me proposto a commento del post di Federico del lunedì 7 luglio ha giustamente suscitato interesse e pareri discordanti.
Proprio l'articolo di Federico mi ha dato lo spunto per una riflessione che già da diverso tempo maturavo.
Come giustamente sottolinea il bravo giornalista di Sportitalia, quest'anno l'Eredivisie sta registrando qualche investimento interessante nella continuità degli ultimi anni anche grazie all'Az Alkmaar ma il rovescio della medaglia è che l'acquisto del giovane serbo Sulejmani per una cifra spropositata a mio avviso(16,25 mln di euro)maschera malamente l'intenzione dei dirigenti dei lancieri di lavarsi la coscienza per le numerose cessioni importanti degli ultimi anni e la caduta vertiginosa dell'Ajax nelle gerarchie del calcio olandese e continentale.Oltretutto i biancorossi hanno perso il loro migliore difensore,non ancora rimpiazzato,tale Heitinga,venduto per 10 mln all'Atletico e rischiano seriamnete di perdere già da questa estate il talentuoso Huntelaar per una cifra da capogiro.
Il PSV nonostante abbia un colosso alle spalle come la Philips fa a meno di Gomes sostituito dalla riserva di Hart nel Manchester City e vende Farfan ossia l'ago della bilancia del reparto offensivo.Se cedesse anche il giovane Afellay perderebbe in un sol colpo i suoi 3 migliori giocatori(deve registrare anche la dipartita di un buon difensore come Alcides ritornato al Chelsea per fine prestito).
L'unione tra 2 o più tornei simili per carateristiche geografico-socialculturali che prevederebbe nella fattispecie la creazione di una Beneliga(come l'ha giustamente chiamata Federico)gioverebbe al movimento,diminuendo la problematica in questione .Lungi da me non evidenziare le enormi differenze tra l'Eredivisie e la Jupiler League,ma la presenza di 5-6 squadre come Anderlecht,Fc Bruges,Standard Liegi,Racing Genk,Gand oppure Charleroi in un ipotetico torneo a 20 compagini consentirebbe di attirare maggiori attenzioni,ampliare il bacino di pubblico e conseguentemente aumentarne lo spettacolo e l'interesse consentendo a queste società di poter trattenere per più tempo i loro interpreti migliori,avendo maggiori risultati nelle coppe europee in un torneo a 4 stelle anzichè a 3 come l'Eredivisie oppure a 2 come l'attuale campionato belga.
Sul discorso "fusioni tra club",tema che io non ho neanche lontanamente toccato ma che mi trova perfettamente d'accordo con chi ne è contrario.Il campionato belga è abbondantemente vittima di "accorpamenti" attraverso i casi GBA meglio detto Germinal-Beerschot-Antwerp costituitosi dal Germinal Ekeren e dal Beerschot e di stanziamento ad Anversa!(di cui Ekeren è un sobborgo) oppure lo Zulte-Waregem o anche l'Fc Brussels nato dalla morte sportiva di Molenbeek e K.F.C. Strombeek.In Europa altri paesi come la Polonia e la Serbia(e non solo) vivono purtroppo queste situazioni dovute ad indigenza,fallimenti ed interessi economici vari.In Italia la pratica non è proprio sconosciuta tra l'altro...
In questo contesto di "multicampionato" le coppe nazionali potrebbero finalmente fungere da veri tornei nazionali ad eliminazione diretta, rivalutandosi e ricoprendo un ruolo che le proietterebbe in primo piano e uscendo dall'equivoco che non le fa esser nè carne nè pesce,spesso rigettate e vissute come un "fastidio necessario".
Saluti!
E cosa c'entra, Hart è la riserva di Robinson, Green e Kirkland nella nazionale inglese...Isaksson per me è meglio di Gomes e non solo, è tra i primi 10 portieri in circolazione
E'questione di pareri discordanti nient'altro,Ruud.Hart è giovane(1987),neanche troppo talentuoso(secondo me)e quarto portiere di una nazionale in estrema crisi nel ruolo visto il valore e le prestazioni dei tre da te menzionati.Il fatto che abbia soppiantato nella porta del City, allenato da uno svedese,il titolare della nazionale scandinava non depone a favore di Isaksson.
Per me Gomes è un ottimo portiere, molto migliore di Isaksson,per te no.E' solo questione di opinioni.:-)Ciao.
Salve,leggo da un pò di tempo questo blog e per la prima volta mi sento di dire la mia su una questione che mi sta a cuore:l'identità dei campionati nazionali.
Personalmente sono contro all'unione di più leghe,a prescindere.Una delle poche cose ancora intatte nel calcio sono i campionati nazionali ,seppure con tutti i limiti e problemi che molte leghe stanno sperimentando ormai da anni.Se è vero come è vero che ormai il calcio ormai è sempre più business e meno sport,è anche vero che il suo successo lo deve non solo alla semplicità ed all'immediatezza delle regole,ma anche alle rivalità tradizionali che si sono rafforzate negli anni.
In tal senso una ricostruzione sarebbe solo dannosa.UN pò come sta diventando la champions league che sta ormai normalizzando i continui scontri tra le big,una volta sentiti come appuntamenti storici ed ora come normale routine.
Per puntare l'interesse degli spettatori verso aree meno 'sponsorizzate' sarei invece favorevole all'introduzione di coppe interregionali a livello europeo.Il restauro della coppa latina,la nascita di una competizione scandivana,britannica,slava,russa, che dessero alla vincitrice accesso alla coppa Uefa (che andrebbe snellinta) o anche alla stessa champions league...se non proprio ad una nuova coppa delle coppe dove appunto le partecipanti non sarebbero più le vincitrici delle coppe nazionali ma delle suddette competizioni.
Ciò permetterebbe di puntare i riflettori dove ora regna il buio e contestualmente di non disamorare tutti quei tifosi che vendo di rivalità campanilistiche e quotidiane che ,benchè dal nostro punto di vista esterno non siano così importanti,sono in realtà motivo fondante dell'interesse e dell'accanimento che permette a queste piccole realtà di sopravvivere.
Salve,
io credo che l'idea di unire più campionati sarebbe interessante dal punto di vista mediatico e perchè renderebbe il campionato più interessante. Ma non credo che le singole nazioni siano daccordo. Un pò dapeprtutto l'identità nazionale è forte.
Per Roby Fabulous: Ronaldo al PSV credo sia una delle più classiche bufale di mercato. Anche perchè l'esperienza di due anni fa con Kluivert credo abbia insegnato qualcosa ai dirigenti del PSV...
Per Ruud e Vojvoda: Isaksson per la Eredivisie è un portiere di lusso, Gomes in Premiership è tutto da vedere ma stra-merita una chance. Le somme inizieremo a tirarle tra qualche mese.
Sul futuro dei campionati nazionali, la mia posizione contraria alle fusioni è abbastanza chiara, anche se l'idea suggerita da Vojvoda per rilanciare le Coppe nazionali merita attenzione. Mi trovo però più vicino alla posizione di Sonny: tornei transnazionali paralleli ai singoli campionati nazionali, magari snelliti nella formula e nel numero di squadre. Molto però dipenderà anche dall'evoluzione che avranno le Coppe europee - e la Champions in particolare - nei prossimi anni.
ciao fede domanda di mercato che ne pensi di amrabat?ho visto qualke filmato su you tube mi sembra un grande talento che ne pensi?
Negli ultimi anni Dynamo Kiev e Shakhtar Donetsk hanno frequentemente proposto una fusione del campionato ucraino con quello russo, anche se è stata ovviamente bocciata dalla Federazione ucraina e da tutte le altre squadre. Certo però che la Premier Liga con Shakhtar e Dynamo Kiev sarebbe veramente qualcosa di imperdibile, di gran lunga il campionato più combattuto ed imprevedibile del mondo, con ogni stagione 6-7 squadre a lottare per il titolo. Per il momento però direi che mi posso accontentare del Rubin primo in classifica, con l'Amkar Perm secondo e la Dinamo Mosca terza :D
Ah, ho letto che il terzino sinistro ivoriano del Luch-Energia, Akés da Costa, è molto vicino a firmare per il PSV Eindhoven. Confermi?
Per Alex: di Amrabat tesso le lodi da tempi non sospetti. Ha una storia personale interessante, è un ragazzo che si è fatto da solo, la cui carriera si è sviluppata anno dopo anno con un percorso perfetto. Hoofdklasse, Eerste Divisie, Eredivisie con il VVV, Eredivisie con il PSV. A mio parere ha un potenziale elevatissimo: a Huub Stevens il compito di plasmarlo tatticamente.
Per Kerzhakov91: sarebbe il colmo se vent'anni dopo il crollo del Muro etc etc si rifondasse una sorta di campionato sovietico... certo gli ucraini - intendo Dynamo e Shakhtar - avrebbero tutto da guadagnarci. Come ho già ribadito più volte, a mio parere questi tornei unificati sono proponibili solo come tornei paralleli. Soprattutto nell'Est, l'identità nazionale credo sia troppo fprte per rinunciare a cuor leggero al proprio campionato.
Su Akès Da Costa ho letto anch'io, ma non credo ci sia nulla di concreto, anche perchè sulla sinistra sono già coperti (sì, vabeh...) con Zonneveld e Brechet.
Hai ragione, però sia in Russia che in Ucraina tutti sentono la mancanza di Dynamo Kiev-Spartak Mosca, la sfida madre del calcio dell'est, arrivata all'apice della spettacolarità a fine anni '70- inizio '80, quando le due compagini erano tra le migliori formazioni europee, disponevano di fior di campioni, producevano entrambe un calcio molto 'futuristico', riprendendo il Calcio Totale dell'Olanda del '74 e si davano battaglia davanti a 100mila spettatori paganti. A tal proposito, il celebre portiere ex Spartak Dasaev disse che "nessuna gara al mondo è neanche lontanamente paragonabile a Dynamo Kiev-Spartak Mosca. Credetemi, ho giocato in Spagna ed anche il SuperClasico tra Real e Barcelona era vissuto in maniera diversa, meno sentito rispetto a Dynamo-Spartak. Per noi qualsiasi partita contro di loro era come se fosse l'ultima della vita e quando vincevamo era come se avessimo vinto la Coppa del Mondo. Mi ricordo che nel 1979, dopo aver battuto la Dynamo Kiev, facemmo festa un mese intero. Ma ne valeva la pena: quell'anno abbiamo vinto il campionato battendo la Dynamo sia a Mosca che a Kiev."
Insomma, ad un giovane appassionato come il sottoscritto non dispiacerebbe un nuovo scontro tra le due principali squadre dell'ex Unione Sovietica...
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